A cosa servono i dottori di ricerca ?

Che si tratti di ricerca, di insegnamento (a livello universitario o nella scuola media inferiore e superiore) o del mondo dell'industria, ogni componente del sistema insegnamento superiore-ricerca-industria ha la necessità, oggi, di adattarsi a delle profonde trasformazioni. Trasformazioni dettate dall'attuale situazione internazionale, caratterizzata dal progresso tecnologico e guidata da una competizione economica a livello mondiale. A questo fattore puramente economico va ad aggiungersi il pericolo costante, e sempre più attuale, di una rottura sociale in ogni settore della società, ivi compreso e forse in misura più grave, nel settore dell'educazione. In tale contesto, deve essere giustamente riconosciuta la necessità di una riforma dell'insegnamento superiore, così come della ricerca. Il dottorato di ricerca, per la sua capacità di formare i futuri insegnanti a livello universitario, i ricercatori dei laboratori scientifici e i nuovi quadri, ad alta professionalità, di cui l'industria avrà sempre maggior bisogno, costituisce la punta di diamante di tale rinnovamento. Le nostre proposte mirano a ricreare il tessuto accademico e a infondere maggior dinamismo ai suoi rapporti con l'industria, cosa che richiede una diversificazione del percorso formativo e dei criteri di reclutamento della classe costituente la struttura portante dell'industria e dell'amministrazione pubblica francese.

L'università, a causa di una persistente cattiva definizione dei suoi obiettivi, di una carenza di risorse, di una gestione a breve termine delle proprie disponibilità finanziarie e del personale, gode di un'immagine negativa agli occhi della società francese. Tale situazione è colta, sfortunatamente, in particolar modo dal mondo dell'industria. In particolare la formazione universitaria di più alto livello, il dottorato, soffre dei primi sintomi di una grave crisi d'impiego, che secondo le previsioni del rapporto HotDocs, si manifesterà a partire dal 1996. Secondo le nostre stime, nella situazione più rosea gif, circa 1700 dottori di ricerca all'anno incontreranno serie difficoltà di inserimento professionale negli anni 1996 e 1997. Attualmente, il tempo medio di inserimento nell'industria è di 11 mesi, secondo le stime dell'Associazione Bernard Grégory. La visione convenzionale che gli industriali hanno del dottorato è uno dei motivi principali della scarsa fiducia accordata da essi ai giovani dottori di ricerca.

Il dottorando soffre peraltro di una mancanza di inquadramento, che si ripercuote negativamente sulle sue condizioni di lavoro (e dunque di vita): definizione imprecisa del progetto di tesi, scarsa disponibilità o motivazione dei responsabili del dottorato, totale assenza di inserimento nella vita sociale e scientifica del laboratorio ove lavora, priva di rapporti con il mondo extra-universitario. Nei casi peggiori, il dottorando trascorre tre anni in un ufficio, a lavorare da solo, senza essere coinvolto in alcun progetto scientifico coerente, che vada oltre l'ambito ristretto dell'argomento della tesi.

Tali patologie generano sprechi di risorse umane e di denaro pubblico (nella misura delle borse di studio erogate). Una crisi di impiego nel settore scientifico, se troppo marcata e prolungata, sortirebbe come effetto una vera e propria ``fuga di cervelli'', tramite un trasferimento in massa dei giovani dottori di ricerca all'estero, per corsi di post-dottorato. Infine, una demotivazione della classe direttiva delle Università e degli organismi di ricerca annullerebbe di fatto la politica di formazione alla ricerca intrapresa in questi ultimi anni.

Per porre rimedio a tutto ciò, le proposte HotDocs pongono l'accento su due principali punti: da un lato, l'esigenza di considerare la tesi come una reale prima esperienza professionale che sia, al contempo, un periodo di formazione, dall'altro la necessità di responsabilizzare le figure coinvolte nella formazione dottorale: il dottorando, il direttore di tesi e di dipartimento, gli eventuali partner scientifici.

Il ``contratto di tesi'', proposto nel rapporto HotDocs, costituisce la chiave di volta del meccanismo. Esso lega il dottorando, il direttore di tesi ed il direttore del centro di ricerca attraverso un progetto scientifico coerente e chiaramente stabilito. Nell'ottica di un'esperienza professionale, il finanziamento del dottorando gif va considerata una condizione necessaria all'avvio di un contratto di tesi, al contrario della situazione attuale in cui un dottorando può seguire il percorso del dottorato di ricerca a proprie spese gif. Infine, il contratto può sviluppare il suo potenziale di responsabilizzazione nella misura in cui esso è utilizzato come strumento di valutazione del grado di formazione professionale del dottorando (di cui il direttore di tesi ed il laboratorio di accoglienza debbono assumersi l'onere). Si eviterebbe in tal modo che l'abbandono del corso di dottorato lasci come unica traccia un dossier di iscrizione nelle segreterie universitarie, senza che alcuno debba renderne conto. È altresì indispensabile esigere e sottoporre a verifica la responsabilità e la serietà di ciascuna delle parti.

D'altra parte, l'apertura del dottorato al mondo extra-universitario (industria, pubblica amministrazione ecc.) e l'evoluzione stessa dell'Università rendono indispensabile un'integrazione complementare della formazione del dottore di ricerca. Essa deve essere di due generi: da un lato, una formazione scientifica di alto livello di cui devono farsi carico, teoricamente, le scuole di dottorato, dall'altro una formazione interdisciplinare, o più tecnica.

Si impone ad esempio una formazione alla didattica per i futuri insegnanti universitari, ma anche per coloro che proseguiranno nel mondo dell'industria. Saranno vieppiù necessari corsi di lingua straniera e corsi di formazione alle nuove tecnologie informatiche, come l'installazione e l'utilizzazione dei servizi in rete su Internet.

I Centres d'Initiation à l'Enseignement Supérieur (CIES) gif, fondati nel 1992, costituiscono la sede naturale di tali corsi di formazione. Ora, per i limiti imposti al budget, i finanziamenti di queste strutture sono stati recentemente tagliati del 50% in media. Il movimento HotDocs leva la sua voce contro tali incoerenze e sostiene la necessità dello sviluppo di una vera formazione dottorale integrata, che riunisca i due aspetti sopra citati.

In questo periodo di scarsità di fondi può essere grande la tentazione di diminuire il numero di borse per la ricerca erogate dal ministero dell'Educazione Nazionale, con l'obiettivo secondario di limitare la crescita del flusso di nuovi dottori di ricerca. Il rapporto HotDocs raccomanda tutt'altro tipo di strategia: subordinando l'iscrizione ai corsi di dottorato all'ottenimento di un finanziamento, la gravità della crisi di impiego che si profila potrebbe essere limitata e la qualità e il riconoscimento della formazione del dottore di ricerca migliorati. Una tale azione, pur sacrificando qualche magra economia a breve termine, permette di sperare in una gestione programmatica delle risorse umane delle Università. Come ha scritto F.Fillon nel suo ``Rapporto sulla Ricerca francese'' (pag.54) :

``Ma la salvaguardia del nostro potenziale di ricerca dipende dalla capacità dello Stato di evitare discontinuità, assicurando un flusso regolare, di qualità e in quantità sufficienti, non soltanto di giovani dottori, ma anche di personale di sostegno -- IATOS gif, ingegneri, personale amministrativo, e tecnici di servizio -- la cui importanza in seno ai laboratori è da tutti riconosciuta.''

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The command line arguments were:
latex2html -split 0 Politique-italien.tex.

The translation was initiated by Pascal DEGIOVANNI on Thu Feb 13 20:19:45 MET 1997

...rosea
Si veda il rapporto HotDocs.

...dottorando
Sotto forma di prestazione in denaro specifica, o di apposito impiego.

...spese
Si stima che circa il 19 dei dottorandi siano privi di finanziamento.

...(CIES)
I ``Centri di avviamento all'insegnamento superiore'', dipendenti dal Ministero dell'Educazione Nazionale, dell'Insegnamento Superiore e della Ricerca, hanno lo scopo di organizzare brevi corsi di carattere didattico diretti alla formazione dei ``moniteurs'', ovvero gli studenti di dottorato che beneficiano di una borsa subordinata a un numero di ore di esercitazioni da svolgere (ndt).

...IATOS
Acronimo per ``Ingénieurs, administratifs, techniciens et ouvriers de service'' - ingegneri, personale amministrativo, tecnici e personale di servizio.



Pascal DEGIOVANNI
Thu Feb 13 20:19:45 MET 1997